L’Italia guarda all’oro come un’alternativa all’austerity

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 Secondo il primo sondaggio indipendente, su scala nazionale, svolto dopo le elezioni italiane del Febbraio 2013, i dirigenti d’impresa (91%) ed i cittadini italiani in generale (85%) concordano, in larga maggioranza, sul fatto che le riserve auree del Paese possano giocare un ruolo importante e decisivo nella ripresa dell’economia nazionale.

 Lo studio, condotto da Ipsos MORI, azienda di ricerca indipendente, e commissionato dal World Gold Council, include le opinioni di un campione rappresentativo di 1.009 cittadini italiani di un’età compresa tra i 16 e i 70 anni ed, inoltre, uno studio separato su 300 dirigenti d’impresa del Paese. La ricerca sul campo ha avuto inizio subito dopo l’annuncio dei risultati elettorali un mese fa.

 I principali risultati dell’indagine sono i seguenti:

  • Il 77% dei cittadini e l’82% dei dirigenti d’impresa concordano sul fatto che “il presente stato dell’economia italiana è stato un fattore determinante” nel loro comportamento di voto.
  • Entrambi i gruppi del sondaggio -sono a favore principalmente di una politica economica che cerchi di stimolare la crescita, con il 59% dei cittadini e il 60% dei dirigenti d’impresa che prediligono questo obiettivo di politica economica.
  • Un ulteriore 36% dei cittadini ed il 25% dei dirigenti d’impresa preferisce un approccio che combini iniziative per la crescita e misure di austerity.
  • La fiducia nelle prospettive economiche a breve termine è limitata, ma vi è maggiore ottimismo tra i dirigenti d’impresa, il 51% dei quali sono fiduciosi che il prossimo governo possa migliorare la situazione. Di converso, il 71% dei cittadini intervistati non è ottimista sul fatto che il governo possa migliorare la situazione economica nell’immediato futuro.
  • L’88% dei cittadini e l’87% dei dirigenti d’impresa sosterrebbero piani di sviluppo che permettano un uso migliore dei beni nazionali, per ridurre l’onere del debito pubblico e stimolare la crescita economica e l’occupazione. Inoltre, il 52% e il 61% dei rispettivi gruppi sondati approvano l’utilizzo, escludendone la vendita, delle riserve auree nazionali per ridurre i costi del debito pubblico del Paese. Solo il 4% è esplicitamente a favore di piani per la vendita delle riserve nazionali d’oro.

 Natalie Dempster, Direttore per i Government Affairs del World Gold Council, ha commentato:

 “Questo sondaggio conferma che c’è un significativo sostegno da parte della popolazione nel suo complesso e della business community, per un rinnovato focus sulla crescita. Rifiutando l’austerity, il sondaggio manda un chiaro messaggio al prossimo governo”.

 “Entrambi i gruppi riconoscono che uno stimolo sia necessario e credono fermamente che il patrimonio del Paese dovrebbe essere maggiormente messo a frutto a beneficio degli italiani. La proposta non è di vendere beni pubblici bensì di mettere a punto un programma controllato che cerchi di fare leva su infrastrutture statali, riserve auree e quote azionarie disponibili per dare impulso alla crescita economica. Questo fornirebbe al futuro Governo italiano il tempo per lavorare su riforme economiche e di ripresa di più lungo termine”.
 Natalie Dempster ha continuato:

 “L’Italia possiede oltre 2.000 tonnellate d’oro nelle sue riserve nazionali, ma venderlo non è la risposta e gli italiani lo riconoscono. I profitti avrebbero impatto limitato sulla posizione complessiva del debito pubblico. Un’opzione di più alto valore sarebbe utilizzare l’oro come garanzia reale producendo di fatto cinque volte il suo valore, senza venderlo. I calcoli del World Gold Council mostrano che, impiegando l’oro come garanzia per i titoli di Stato, l’Italia potrebbe coprire oltre il 20% del totale delle emissioni obbligazionarie previste nei prossimi due anni.”

 La ricerca fa parte di un più ampio programma di lavoro condotto per conto del World Gold Council da organizzazioni indipendenti e noti accademici sul tema del ruolo che l’oro può giocare come base nel sistema finanziario globale.

Per ulteriori informazioni contattare:

Brenda Bates
World Gold Council
T 00 44 207 826 4706
E brenda.bates@gold.org

Leonardo Sforza
MSLGROUP
T 00 32 273 792 17
E leonardo.sforza@mslgroup.com